Ci sono percorsi che si capiscono solo a ritroso.
Il mio lo capisco adesso.
Dopo trent'anni di direzione aziendale, lauree, decine di scalate, qualche decennio di navigazione e due libri scritti nel 2026. Prima sembrava frammentato. Adesso è l'unica cosa che avrebbe potuto avere senso.
Ho diretto aziende, gestito crisi, costruito culture organizzative dal nulla. Ho anche accompagnato bambini su ghiacciai che si ritirano, scalato pareti, guidato imbarcazioni, suonato in band rock. Per anni ho pensato che fossero mondi separati. Poi ho capito che erano lo stesso sguardo su cose diverse.
Ho studiato psicologia perché mi interessavano le persone — non come categorie da gestire, ma come sistemi vivi da capire.
Ho conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia, a pieni voti, con tesi sull'educazione ambientale e sulla relazione tra natura e benessere. Ho aggiunto un Executive MBA perché il lavoro nelle organizzazioni richiedeva anche il linguaggio del management. I due ambiti non si sono mai contraddetti — si sono sempre integrati.
Le organizzazioni non cambiano quando si cambia l'organigramma. Cambiano quando cambiano le persone che le abitano.
Per oltre trent'anni ho ricoperto ruoli di direzione in aziende italiane e internazionali: Direttore Generale, Direttore del Personale e HR, Direttore Commerciale e Marketing. Ho assunto, formato, guidato e — nelle fasi più difficili — anche lasciato andare decine di persone. Ho attraversato ristrutturazioni, fusioni, lanci di prodotto, crisi di reputazione, trasformazioni culturali profonde.
In natura si impara qualcosa che nessuna aula di formazione può insegnare: la differenza tra controllare e coltivare.
Sono guida ambientale ed escursionistica abilitata dalla Regione Piemonte, guida cicloturistica, alpinista, comandante di imbarcazione da diporto. Non ho scelto queste cose per hobby. Le ho scelte perché in natura accade qualcosa che nessuna aula produce nello stesso modo.
Ho accompagnato bambini su ghiacciai che si ritirano, gruppi di manager su sentieri di montagna, squadre aziendali in boschi piemontesi. Ogni volta ho osservato la stessa cosa: fuori dal perimetro dell'ufficio, le maschere cadono più in fretta. Le decisioni diventano più oneste. Le persone diventano più se stesse.
Sono anche bassista rock. Ho suonato per anni in diverse band, e suono ancora. So cosa significa stare in ascolto degli altri mentre si produce qualcosa insieme. È la stessa cosa che succede in un buon team — e in un buon bosco.
Vivo e lavoro in Piemonte. Scrivo. Formo. Consulto.
E quando posso — esco.
"Non hai perso la natura. Hai perso te stesso."